La lettera

Il progetto

Grazie per aver voluto dare voce a chi, come me, da tempo non ha più interlocutori.
Passo ai fatti:
Sono proprietario, con oneroso mutuo in corso, di un piccolo alloggio in provincia di Milano. Nell’anno 2018,per motivi di lavoro, dopo aver trovato un alloggio in affitto, mi trasferisco presso un altro comune. Nello stesso periodo ,per ovvie ragioni, affitto il mio alloggio con regolare contratto a una coppia di giovani ai quali chiarisco da subito la mia condizione: Monoreddito, con mutuo in corso più affitto da pagare.

inquilini morosi

Nonostante i due conoscessero perfettamente la mia situazione, dopo i primi tre mesi, ottenuti con ripetute richieste, non hanno più pagato il canone ed inoltre la cauzione ,i classici 3 mesi , mi è stata rilasciata con assegni non coperti. Da qui inizia la mia odissea, oltre a non ricevere alcun canone sono costretto a pagare loro le spese condominiali e il riscaldamento, quando si dice oltre al danno la beffa.

l’iter legale

Avvio tramite studio legale ,quindi ulteriore spese a mio carico, le operazioni di sfratto. In data 10 giugno 2019,il tribunale di Monza ordina il rilascio dei locali.

lo sfogo

Da allora, la storia penso sia nota a tutti quelli che si trovano nella mia stessa situazione, ritardi burocratici e i recenti decreti hanno fatto si che questo stato di cose rimanesse immutato. Grazie all’aiuto economico di qualche amico fraterno sono riuscito a pagare puntualmente il mutuo, il mio affitto, le spese condominiali e il riscaldamento degli inquilini morosi, ma se dovessi ancora subire l’ingiusto procrastinarsi del blocco degli sfratti non saprei più fare fronte all’insostenibile mole di spese. Rivoglio la mia casa non è una richiesta è un diritto.