La lettera

la storia

La nostra storia ci fa vergognare di essere italiani. L’immobile per cui è  stato prorogato lo sfratto, è  occupato da una società  rsl, a cui sono intestati immobili e auto di grossa cilindrata. L’amministratore di questa società  è  un ingegnere, che ha per abitazione una villa, fa le vacanze in Sardegna, dove arriva con una barca a vela di sua proprietà.  Attraverso i social si vedono i figli fare la vita di principi. Quindi non stiamo parlando di un povero. Il contratto  è  scaduto a giugno del 2019. Non paga l’affitto  da tanti mesi. Non è  mai stato puntuale, ma negli ultimi anni ha dimenticato  che l’appartamento  non è  suo. Abbiamo ottenuto lo sfratto il 9 luglio, che doveva essere esecutivo dal 2 settembre. È  intervenuto  lo Stato, che senza verificare chi davvero è  in difficoltà, ha prorogato gli sfratti. Il suddetto  ingegnere  ovviamente  ne ha approfittato per tenere l’immobile  in mano suo, pur non venendo mai neanche ad aprire le finestre
Siamo in un appartamento  vicino, perciò  sappiamo  bene che non lo usa, né  gli è  utile.

l’ingiustizia

Adesso  leggo che vogliono prorogare ancora. Nel frattempo paghiamo 1.700 euro di imu ogni anno. Hanno ristrutturato il condominio e abbiamo dovuto pagare 12.000 euro per l’appartamento  in questione.  Nel frattempo, poiché  abitiamo in un paese dove ci si conosce, continuiamo ad avere notizie della bella vita che conducono, dei cibi raffinati che sono presenti sulle loro tavole (la moglie ama pubblicare i piatti che porta a tavola, accompagnati da descrizione degli alimenti con cui li prepara e dai vini con cui brindano). Noi questa estate non abbiamo  fatto un giorno di vacanza, viviamo in un appartamento  e abbiamo oltre la patrimoniale dell’imu  ogni anno, (a proposito perché  nessuno dice che la patrimoniale esiste già?) anche un mutuo salato. Non abbiamo ancora dopo tanti mesi nessuna possibilità  di riavere in nostro possesso questo immobile.  Inoltre da agosto mia figlia sposata con due bimbe e il marito vive con noi, perché in attesa di entrare nell’appartamento sequestrato con il consenso dello Stato. Come si fa ad accettare una  tale ingiustizia e una tale prepotenza?

La soluzione

La locazione di un immobile è un contratto rischioso che richiede una attenzione continua

  • alle persone coinvolte (locatore, conduttore, garanti, professionisti),
  • all’immobile (stato ed uso),
  • alla legge (contratto, verbali, moduli),
  • alle azioni (usi e procedure),
  • ai pagamenti (canone, spese, deposito cauzionale, garanzie, assicurazioni).

E’ evidente che risulta indispensabile

gestire la locazione in maniera completa e professionale affidandosi a

professionisti specializzati e associandosi a Confedilizia.

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