La lettera

La storia

Ho ascoltato l’intervento del Presidente Giorgio Spaziani Testa su radio24 di questa mattina, grazie per difendere i diritti dei proprietari – grandi e piccoli.
Volevo condividere anche la mia esperienza: quando è arrivato il Covid io stavo per riavere la mia casa, finalmente, dopo due anni di azioni legali e di processo e dopo aver finalmente ottenuto la sentenza di sfratto a settembre 2019.
Già prima dell’emergenza Covid questa esperienza mi ha insegnato che nel nostro paese manca completamente la tutela dei piccoli proprietari di appartamenti che hanno un secondo appartamento in affitto, che rappresenta un’importante integrazione al reddito ma si trovano a combattere battaglie lunghissime, in uno stato assistenzialista che difende sempre gli inquilini. I processi di sfratto, infatti,  sono a completa tutela dell’inquilino moroso, quando è evidente fin dall’inizio che la ragione sta dalla parte del proprietario, che invece deve accollarsi costi veramente assurdi, tipo la tassa di fine causa e le spese vive per le uscite dell’ufficiale giudiziario (ne servono sempre più di una…).
In questa situazione già difficile si è sommata l’emergenza Covid, che ha bloccato gli sfratti per tutti, indistintamente, anche per gli inquilini la cui morosità nulla ha a che fare con l’emergenza. Quindi anche io, che ho in mano una sentenza di sfratto da settembre 2019, non posso riavere il mio immobile. Se era accettabile il primo blocco fino a fine giugno, ora che si prospetta la quarta proroga siamo al ridicolo.

inquilino moroso

La mia casa, un piccolo monolocale in cui viveva mio marito prima del matrimonio, è occupata da una persona che non pagava l’affitto da mesi, abbiamo quindi avviato una causa di sfratto che è durata circa due anni calcolando il momento in cui è arrivata la sentenza. Io e mio marito siamo due lavoratori, l’affitto rappresenta per noi una piccola integrazione al reddito (abbiamo sempre affittato l’appartamento al minimo perché non ci interessa speculare) che ci aiuta a mettere qualcosa da parte, cosa altrimenti impossibile per noi.
So che l’inquilino sta distruggendo il mio immobile, quindi – quando finalmente ne ritornerò in possesso – dovrò anche ristrutturarlo sobbarcandomi altre spese oltre a quelle legali e ai soldi del risarcimento a cui ho diritto (quantificati dal giudice nella sentenza) ma che so che riceverò mai.

La soluzione

La locazione di un immobile è un contratto rischioso che richiede una attenzione continua

  • alle persone coinvolte (locatore, conduttore, garanti, professionisti),
  • all’immobile (stato ed uso),
  • alla legge (contratto, verbali, moduli),
  • alle azioni (usi e procedure),
  • ai pagamenti (canone, spese, deposito cauzionale, garanzie, assicurazioni).

E’ evidente che risulta indispensabile

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