Il progetto
Sono un ragazzo di 32 anni, vivo insieme ai miei genitori e paghiamo un affitto. Con tanti sacrifici sono riuscito ad acquistare una casa all’asta (è la mia prima casa), con lo scopo di togliere il peso dell’affitto sulle spalle dei miei genitori, tra cui mio padre, disoccupato senza pensione, e mia madre che percepisce una pensione da fame.
A fine Gennaio 2020 mi sono aggiudicato l’immobile; nel mese di maggio ho effettuato il saldo prezzo al tribunale, stipulando contestualmente un Mutuo che attualmente continuo a pagare, pensando che per la fine di ottobre sarei potuto entrare in possesso dell’immobile.
il problema
Purtroppo ad oggi così non è stato, mi ritrovo tutti i mesi a pagare, oltre a un finanziamento servito per pagare le procedure dell’asta, sia la rata del mutuo che dell’affitto.
Il governo ha deciso di continuare a bloccare le procedure esecutive nonostante in diverse regioni, fra cui la mia (Lazio), è possibile uscire, cercare immobili presso un’agenzia immobiliare ed effettuare traslochi.
lo sfogo
Nel mio caso gli occupatari, non sono persone che a causa della pandemia sono rimaste arretrate con i pagamenti in quanto sono trascorsi diversi anni da quando l’immobile è stato pignorato, bensì da persone (moglie e marito stipendiati STATALI) che ha avuto a disposizione tutto il tempo per cercare altra abitazione e liberare il mio immobile.
Tale sospensione rappresenta solo un’usurpazione del diritto di proprietà del cittadino. Come me, molti altri si trovano in questa assurda situazione. Sarebbe facile per me smettere di pagare l’affitto ma la mia coscienza non mi permette di farlo, in quanto sono consapevole che il mio locatario si ritroverebbe in seria difficoltà (vive solo di quello).
la richiesta
Vorrei chiedervi di risollevare la questione tra i banchi di governo, aggiungendo alle argomentazioni, da voi già trattate per gli affitti, anche questa sulle procedure di liberazione legate alle aste giudiziarie.
Chi compra una casa all’asta non è necessariamente un ricco speculatore immobilire, può tranquillamente essere un “poveraccio” che purtroppo non può rispondere ai prezzi del libero mercato, dato il budget limitato di spesa, ma che vuole provare a cambiare la sua situazione, con tanti sacrifici.
Vi ringrazio per quello che fate
La soluzione
La locazione di un immobile è un contratto rischioso che richiede una attenzione continua
- alle persone coinvolte (locatore, conduttore, garanti, professionisti),
- all’immobile (stato ed uso),
- alla legge (contratto, verbali, moduli),
- alle azioni (usi e procedure),
- ai pagamenti (canone, spese, deposito cauzionale, garanzie, assicurazioni).
E’ evidente che risulta indispensabile
gestire la locazione in maniera completa e professionale affidandosi a
professionisti specializzati e associandosi a Confedilizia.
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